Antefatto
Elena, unica figlia di un ricco e potente uomo d’affari molto cattolico, si innamora di Radames, i due giovani fanno un viaggio in Egitto, terra natale di Radames, decidono durante questo viaggio di sposarsi col rito islamico. Tornata a casa Elena comunica al padre la scelta fatta. Il padre molto preoccupato per il futuro della [...]
Leggi tutto l'Articolo »
E così mi sono avviata con ancora nelle mani il tremore della finestra che forse ho lasciato aperta.
Ci vogliono solo cento passi per raggiungere la piazza da casa mia.
Cento passi mentre la gente mi viene incontro muta.
E poi mi trovo di fronte questa donna inginocchiata con la bocca aperta senza emettere suono o parola o [...]
Leggi tutto l'Articolo »
Racconto collegato a “La professoressa” che si trova QUI
Sono qui a guardare l’immobilità di questa donna che fino a ieri animava la mia classe, dava voce a chi non l’aveva, la mia per dire se ne sta sempre rintanata dentro l’oscurità della gola e quando con forza cerco di tirarla fuori è talmente fioca che [...]
Leggi tutto l'Articolo »
Sono qui a guardare la piazza che si riempie d’acqua, pioviggina, una pioggia appiccicosa e insistente che non si trasforma in rivoli d’acqua.
Non è di questa pioggia grigia che si bagna la piazza.
Sto qui ferma a guardare la piazza che si riempie di acqua con fiotti bianchi e violenti che si mescolano col fango e [...]
Leggi tutto l'Articolo »
Postato in teatro, contrassegnato da tag cammino, danza, flamenco, gitani, immigrazione, specchio, zingari il giorno 19 Maggio 2008 | 11 Commenti »
Tempo fa mi è stato chiesto di scrivere un testo sulla danza, in particolare sulla danza del ventre, sul flamenco e sul tango, testo che deve servire come base per costruire un video. Ho fatto una lunga ricerca sulle origini di queste danze, origini generate soprattutto dall’immigrazione. Quando si va in una terra straniera la lingua [...]
Leggi tutto l'Articolo »
Il fatto è che io non ho capito, non ho capito il senso di quel boato e di quel fumo e delle sue parole e il perché lui adesso mi spinge così forte e mi allontana da questa piazza adesso, proprio adesso, che volevo ascoltare le parole, proprio adesso che anche se piove io sono [...]
Leggi tutto l'Articolo »
Il 28 maggio 1974, durante una manifestazione antifascista a Brescia, scoppiò una bomba che provocò 8 morti e più di cento feriti. La piazza fu subito lavata cancellando così la possibilità di rilevare tracce, indizi, prove insomma per trovare i colpevoli.
Metterò in questo blog, uno al giorno fino al 28 maggio, alcuni monologhi teatrali che [...]
Leggi tutto l'Articolo »
Entrarono senza bussare.
Entrarono lo afferrarono, lo picchiarono, ruppero ogni cosa, qualsiasi cosa,
restai col mestolo in mano e l’acqua della pentola straripò sul fornello.
Era un giorno qualunque.
Gli legarono le mani dietro la schiena e lo portarono via.
Dicono che erano là fuori, sulla strada, ancora all’alba.
“Cosa ha fatto mio figlio!”
Urlai
L’urlo scivolò sul sasso liscio della loro [...]
Leggi tutto l'Articolo »