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Archivio per la categoria ‘diario’

Il tempo, la bellezza e i cerchi

Di quel giorno che andai alle torbiere credendo di vedere una grande quantità e varietà d’uccelli e vidi solo un cigno  mi è rimasta impressa la bellezza e il tempo fermo nel frinire delle cicale e nell’immobilità dell’acqua.
E mentre il cigno si allontanava creando cerchi concentrici, mentre per guardarlo spiavo tra le canne arrampicandomi sulla [...]

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Occhiali scuri

‘E’ un incubo’ penso mentre spingo il carrello. E’ la seconda volta che me lo trovo di fronte. E’ piccolo, magro, capelli neririssimi, lisci, che dai lati si dipartono avvolgendo la calvizie del cranio, baffetti neri che coprono solo la parte centrale del labbro superiore, sguardo inquietante, è un sosia. Un sosia perfetto.  Mi guardo [...]

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Le mani parevano  suonare uno strumento. Leggermente sollevate dal tavolo, leggermente sospese sui tasti, facevano cadere le dita dall’alto, le parole che si formavano sul video, assumendo la loro forma di lettere, mi davano un suono come di pioggia, quella pioggia allegra che alterna piccole gocce, l’una dietro l’altra, incessante nel suo cick ciuk ciak, ciok.
La [...]

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Silenzio per Maria Strofa

Dapprima ho pensato fosse qualcosa di ironico,
leggendo poi mi sono resa conto che non lo era affatto.
La notizia data da Remo nel suo blog mi ha lasciata senza parole.
Così ho preso il cane e me ne sono andata per strada.
Sotto i cornicioni delle case gialle stanno i nidi di pietra delle rondini.
Per strada i soliti [...]

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Tante cose

sono cambiate da quel lontano 10 giugno 1982, 
altre,
come le parole di questa canzone,
sono rimaste sempre uguali.
 

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Di noi tre

Alla fine mi sono fissata sulla candela: si è consumata tutta, la cera disciolta ha riempito il piattino tracimando sulla tovaglia.
Lo stoppino nero sulla cera bianca era infossato come una piccola meteora scura in una collina di neve.
Così ho pensato che è finita un’epoca.
Di noi tre sedute in mensa.
Di noi tre che aspettavamo quel momento [...]

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La perfetta forma della O

Stamani, mentre mi apprestavo a chiudere la porta di casa lasciandola addormentata come la tana di un orso col desiderio di restare proprio come l’orso a godersi il sogno, mi è venuta in mente una canzone  “La strada nel bosco/ né lunga né larga/ e né stretta, è fatta a barchetta, barchetta per fare l’amOr [...]

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La strada

Dallo specchietto retrovisore lo vedo mentre cammina nei larghi pantaloni che gli cadono tra le gambe, la testa abbassandosi fa scivolare i lunghi capelli lisci sulla faccia, porta lo zaino sulle spalle come se portasse una croce, pare un Cristo mentre sale il calvario. Lei è lì, sul ciglio della strada, che lo guarda, gli [...]

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Lavoro

Sono appena entrata in ufficio.
Si ferma proprio sulla linea della porta, metà corpo nel corridoio, metà nella stanza.
Dice:
“Per l’interferone?”
“Se deve fare l’interferone deve prendere il corridoio a destra fino in fondo, girare ancora a destra fino in fondo, bussare alla prima porta a sinistra.”
Sono nel pieno dell’attività lavorativa, sarà passata mezz’ora o forse anche [...]

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Caos

Cerco di addomesticare
il caos dei cassetti,
degli armadi,
dell’erba che cresce,
dei vasi crepati,
dei rami nuovi sull’ulivo.
 
Neanche la morte  riuscirà ad addomesticare
il caos delle mie ossa frantumate.

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