Soprattutto nelle sere d’inverno ci si riuniva vicino al camino e si raccontavano storie di vita passata o di antiche leggende.
Le donne mentre cuntavan lu cuntu cucivano o sferruzzavano, io incantata ascoltavo mentre il gatto acciambellato ai miei piedi dormiva.
Dietro le parole nascevano le immagini.
Gli anni sono passati, la famiglia non si riunisce più vicino al camino, dispersi per il mondo ci ritroviamo impigliati nella rete, la rete: un camino virtuale dove ritrovarsi e condividere lu cuntu.
Con questo video ho pensato di riallacciare i fili alla tradizione del racconto orale. Come da bambina ho trasformato il racconto in immagini.
Una canzone calitrana e un detto di Tuahir mi hanno dato l’ispirazione, il detto è:
“Cos’è che fa camminare la strada? E’il sogno.
Finché la gente sogna, la strada continuerà a vivere.
E’ per questo che esistono i sentieri, per farci parenti del futuro”.
Il titolo della canzone lo svelerò alla fine del video che, essendo molto lungo, ho diviso in tre parti, ogni parte una frase del detto.
I calitrani spero riconosceranno la canzone nel secondo video.

Erano usanze bellissime ed è un vero peccato che non ci siano più. Anche se il tempo è passato, il contatto umano è sempre il migliore quando è sincero, quando è vero, quando unisce le persone in armonia.
Ciao, Patrizia
Ciao Patrizia,
è così il contatto umano, l’armonia…. Un abbraccio Lucia
tanti auguri per un sereno e dolce Natale … Luli
Grazie!!!