Il primo luglio sono stata operata al tendine sovraspinato della spalla destra. Non dovrò usare il braccio per circa tre mesi.
Col nuovo decreto scopro che per tre mesi sarò obbligata a non uscire di casa, sarò agli arresti domiciliari, fortuna vuole che ho una famiglia per cui almeno non morirò di fame, mi chiedo chi è solo come farà a comprare il pane, i farmaci o altre indispensabili cose dal momento che gli orari in cui si è obbligati a stare in casa sono: dalle otto alle tredici e dalle quattordici alle venti, praticamente l’ora d’aria corrisponde alla chiusura dei negozi.
Oltre alle difficoltà quotidiane che devo affrontare, come mangiare con una mano sola, sinistra per giunta, lavarsi, vestirsi ecc… debbo anche essere punita.
E non mi si dica che sono una lavativa, per favore!

quindi hai un’ora d’aria, dalle 13 alle 14…
questo sarebbe il decreto contro l’assenteismo stilato da Brunetta? bah, risparmio ogni commento.
Già, e se penso che ne avrò per tre mesi…
Ciao Lucia
tre mesi di tempo per scrivere! Certo, lentamente ma sono sempre tre mesi.
ora come ora non riesco a scrivere molto, ho un tutore, una specie di cuscino sotto il braccio che mi tiene lontana dalla tastiera, per cui per scrivere devo stare col busto tutto storto, però confido nella buona sorte e di toglierlo al più presto. Intanto leggo che fa sempre bene. Ciao vedo che sei senza cappello: guarda che il sole sulla testa fa molto male! Ciao Lucia
ti servirebbe uno di quei software di scrittura, quelli che parli e il computer scrive. Ho tolto il cappello perché era inutile…ho bisogno di sgomberare la mente, fare posto.
ciao Lucia
auguri di pronta guarigione
un abbraccio
francesco
pensa a quanto diventerai brava con la mano sinistra…
Sono un dipendente ospedaliero e devo dire che il dl 112 è una grandissima boiata che comunque colpisce TUTTI i lavoratori, ma alla fine i “lavativi” o fannulloni faranno lo stesso quello che voglio.
Perchè il direttore generale, commissario o altro responsabile non fanno un indagine all’interno degli ospedali, allora si che si colpirebbe veramente l’assenteista o il finto malato.
E comunque si vada a controllare come si comporta il personale degli ospedali (aziende ospedaliere) da roma in giu’ compresi tutti i ministeri, e i politici per primi!!!!!
Purtroppo credo che questo sfogo non sarà ascoltato da nessuno e non si prenderanno duvuti provvedimenti!!!!!
Sono molto triste per cio’ che vedo intorno ciao Antonio
x Francesco: grazie, un abbraccio anche da perte mia.
x Pani: già comincio a usare la sinistra meglio, manca la contrapposizione della destra, questo fatto mi ha portato a una riflessione se vuoi scontata: per ottenere un giusto equilibrio c’è la necessità di avere due forze che si contrappongono. Come la luce e l’ombra, esiste l’ombra perchè un corpo si contrappone alla luce.
x Antonio: anch’io lavoro in un ospedale, ci sono i lavativi che, tra l’altro tutti conoscono, sono di solito brn protetti, per loro penso non cambierà niente, perchè se si voleva si poteva anche prima far in modo che lavorassero. Ci sono gli strumenti (determinare i carichi di lavoro) e le persone preposte al controllo.
Per quanto riguarda gli ospedali al sud non posso dire niente perchè non ho mai lavorato lì, ma suppongo che anche da loro ci sono persone che lavorano e altre no.
Per i politici è diverso e concordo con te: tutti vediamo che quando c’è da votare una legge succede spesso che voti anche una sedia vuota. Tra l’altro la cosa è più grave perchè non sono semplici lavoratori!
Io oltre che triste sono pure molto arrabbiata per le cose che stanno succedendo. Anche molto preoccupata.
Grazie del commento.
Un saluto a tutti e tre. Lucia
Sono nelle tue stesse condizioni, operato al gomito destro il 2.7.2008, prognosi 90 giorni e anch’io agli arresti domiciliari.
Se volevano colpire i fannulloni i sistemi c’erano anche prima, ma non avrebbe avuto la risonanza di questo provvedimento.
I dipendenti pubblici sono un facile bersaglio per sostare l’attenzione da altri problemi, chi ha il “posto fisso” è colpevole a prescindere.
Quanto è difficile scrivere con la sinistra!
Ciao.
Siamo compagni di sventura e compagni d’opinione! Tutto serve per spostare l’attenzione, nel caso specifico si prendono due piccioni con una fava: distrarre e mettere i lavoratori gli uni contro gli altri indebolendone la forza.
Dividi e impera! Ciao Lucia
io ogni tanto mi esercito ad usare la sinistra (per mangiare, lavarmi i denti, impugnare qualcosa…) e trovo che sia molto utile. Sviluppa l’altra parte del cervello, fa venire buone idee.
Certo, un conto è farlo volontariamente, diversa cosa è esserne costretti.
Lucia, perdonami: lavativa per metà, con la sola mano sinistra
(lo so, per il resto c’è ben poco da ridere…)
x Pani : certo è utile saper usare anche la sinistra ma molte cose si fanno con entrambe le mani: vestirsi, legare i capelli, guidare, scolare la pasta, allacciarsi le scarpe, tenere un libro aperto, evidenziare un testo, fare la chiocciolina per l’indirizzo e-mail ecc..
x T.: potrebbe succedere che alla visita di controllo mi si dica che posso riprendere il lavoro perchè la mano sinistra è sana e che se non lo faccio sono una lavativa a metà. Non mi meraviglierei. Oggi può succedere di tutto!
Ciao a tutti e due
pensa che Paul Wittgenstein perse la mano in guerra e Ravel scrisse un concerto proprio per lui, per sola mano sinistra.
x Pani: che storia interessante! Sai tutto tu sulla musica e i musicisti! Ciao Lucia
figurati…so solamente qualcosa, qualche particolare o aneddoto. Poi devo andare a documentarmi perchè la mia memoria comincia a perdere colpi.
I lavativi vanno colpiti, anche nella P.A., ma non è questo il modo.
Quando studiavo per i concorsi (oramai una vita fa) dentro i manuali erano ben specificati i doveri del dipendente pubblico e le eventuali sanzioni se tali doveri non erano rispettati. quindi i mezzi per colpire gli assenteisti e i lavativi erano gia tutti presenti.
Un governo serio avrebbe preteso l’applicazione delle regole.
Ma Berlusconi può sopportare di sentire parlare di “regole”?
Evidentemente no.
Quindi preferisce annunci, preferisce additare al pubblico lubidrio un’intera categoria, preferisce creare le condizioni per uno scontro fra poveri, attraverso l’operato del suo killer Bagonghi Brunetta.
Che tristezza.
Auguri di cuore per la spalla, e non preoccuparti: se hai bisogno di generi di conforto basta un messaggio, e da Firenze partiranno pacchi ricolmi di cibi del luogo.
Magari dovrai attendere un poco per sfamarti, ma arriveranno.
Grazie Simone, questo tuo commento mi fa capire che io e te possiamo scrivere insieme, avere delle idee simili su degli argomenti che interessano la vita pubblica e privata nel nostro paese non può che aiutarci in questa direzione. Ti scrivo oggi pomeriggio, sul tardi. Ora ho un impegno. Ciao Lucia
La malattia è malattia punto e basta.
Trascende dallo status di lavoratore pubblico o privato.
I mezzi per colpire l’assenteismo, come giustamente dice il #18, c’erano già.
Basta solo applicarli.
Credo che sia anticostituzionale addirittura questa disparità.
Ma questo oramai è un paese di peracottari.
Ciao Lucia e tanti auguri per il braccio
x Calma: grazie e felice di ritrovarti. Ciao Lucia
l’hai scritto col destro o col sinistro?
sai sono diventata abbastanza brava a usare la sinistra, poi si sa che la necessità aguzza l’ingegno, pensa sono sola ho voglia di un caffè e non riesco a svitare e avvitare la moka allora prendo la moka la metto a incastro nel cassetto delle posate, spingo il cassetto con il fianco, giro la parte superiore con la sinistra ed è fatta. Ciao Lucia
l’ho detto io che la sinistra aguzza l’ingegno…
lo stesso avviene nell’arte, nella musica e letteratura. Per trovare temi nuovi bisogna mettere dei paletti ben definiti e da quel piccolo spazio ricavare il massimo. Io e un mio amico, vero musicista, studiavamo delle musiche assegnandoci due note a testa e con quelle dovevamo fare tutto.
Informatavi, chi dopo un intervento è a casa non è in malattia ma in convalescenza,di conseguenza in base alla nuova normativa non è soggetto alla visita fiscale ciao buona libertà
@giuseppe pinna: fortunatamente ora sono guarita, però non funziona come dici tu, la mia azienda mi ha trattenuto la quota di stipendio, mi ha mandato il medico fiscale, e la direzione mi comunicò fin dall’inizio di attenermi rigorosamente agli orari stabiliti del decreto brunetta. Ciao e grazie. Lucia