Lavoro
7 Aprile 2008 di luciamarchitto
Sono appena entrata in ufficio.
Si ferma proprio sulla linea della porta, metà corpo nel corridoio, metà nella stanza.
Dice:
“Per l’interferone?”
“Se deve fare l’interferone deve prendere il corridoio a destra fino in fondo, girare ancora a destra fino in fondo, bussare alla prima porta a sinistra.”
Sono nel pieno dell’attività lavorativa, sarà passata mezz’ora o forse anche più quando ritorna.
“La signora Lucia?”
“Sì, sono io, ma non doveva fare l’interferone?”
“Sì, ma mi hanno detto di venire da lei”
“Impossibile, i farmaci li somministrano solo i medici o gli infermieri e io sono un’impiegata”
“Senta, non mi mandi ancora da un’altra parte” è scocciato e anche arrabbiato, vedo che ha una ricetta in mano.
“Posso leggerla? - dico indicando la ricetta tutta unta – ma qui c’è scritto che deve fare una visita, deve prendere un appuntamento forse”
“Sì”
“E perché mai ha detto dell’interferone?”
“Sicuramente dopo la visita il medico lo prescriverà”
Lo faccio accomodare.
“Come si chiama?”
“Pinco pallino”
“Quando è nato?”
“Non lo so”
“Come, non sa quando è nato?”
“Non me lo ha detto”
“Chi?”
“Il mio amico, insomma Pinco Pallino”
“Non è lei che deve fare la visita?”
“No”
“Metto una data fasulla altrimenti il programma non mi permette di continuare, poi quando verrà si cambierà con quella giusta. Un recapito telefonico?”
“Non lo so”
“Senta a me serve un recapito, anche questo è un campo obbligatorio, mi dia il suo poi lo cambieremo”
“Il fatto è che il suo numero è scritto sul mio cellulare”
“Bene, me lo legga, per favore”
“Non so usarlo, se vuole” mi tende il cellulare, cerco Pinco cerco Pallino, sfoglio tutta la rubrica
“Non c’è “ dico
“Perché lei ha cercato Pinco Pallino invece doveva cercare AMICA” dice un po’ arrabbiato, un po’ scocciato, un po’. Lo guardo pensando mi stia prendendo in giro. E’ tutto serio e concentrato.
Inserisco il numero, scrivo su un foglio di carta il giorno e l’ora dell’appuntamento poi guardo l’orologio, sono le nove, la mia giornata lavorativa è appena iniziata!
cavoli un inizio a prova di santità…in questo giorno di lavoro
ti abbraccio mia cara, con affetto.
un inizio proficuo visto che ti ha fatto scrivere questo racconto!