La giornata di ieri è iniziata nel peggiore dei modi. Il mio umore era sotto le scarpe.
L’umore degli altri non l’ho visto.
Il risultato degli esami del sangue non è stato quello che mi aspettavo, come il risultato dell’ecografia. Insomma la mia salute è cagionevole.
Il fatto è che ho un problema con la destra. Mi fa male l’occhio destro, l’orecchio destro, la spalla destra, il polso e il pollice destro, l’anca, il ginocchio e il piede destro.
Il mio problema è tutto lì a destra.
A sinistra pare che per ora non ci siano problemi.
E ieri che era una giornata storta a destra per non farla diventare anche storta a sinistra ho evitato di fare ulteriori indagini ecografiche, grafiche ecc…
Ieri sera c’è stato l’incontro con l’Associazione
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Per non contraddire la giornata la serata è iniziata male: il tecnico delle luci aveva la febbre alta, la persona che di solito sta al bar non è venuta, AM che doveva leggere aveva mal di gola e tosse, molte delle persone che solitamente vengono alle nostre serate erano in giro per il mondo. Io e AM abbiamo dovuto fare la spesa per la bicchierata conviviale, apparecchiare i tavoli, preparare la sala, ricevere le persone, leggere.
Fortuna ha voluto che ho un figlio che a sua volta ha una ragazza che insieme ci hanno dato una mano e finalmente la serata ha osato contraddire la giornata, l’incontro è stato molto interessante, le persone erano attentissime, i racconti sono piaciuti molto, e io e AM nonostante il leggio troppo alto, troppo basso, le luci troppo forti troppo deboli, siamo riuscite a leggere, anzi mi è parso che abbiamo letto meglio del solito, mi è parso di sentire tra le parole e le persone sedute un qualcosa, come un filo che ci unisse tutti quanti. E poi non credevo, o meglio non avrei mai immaginato, ma leggere mi è piaciuto molto, mi è parso di tornare alla mia infanzia quando davanti al fuoco si raccontavano le storie.
Il fatto è che mentre le leggevo mi innamoravo delle parole, me le sentivo tutte calde in bocca, e poi sarà stato il troppo buio o la troppa luce, sarà stato insomma che ci vedevo poco o niente, ma invece di leggere ho immaginato le parole, ci ho camminato in mezzo e attraverso, ha persino smesso di farmi male tutta la parte destra, anzi per la verità non sentivo più né la destra né la sinistra.
PS
I racconti che abbiamo letto li ho presi da: Buràn una poesia di Vittorio Bodini l’ho presa dal blog di Terrarossa insieme alle sue parole, ho letto anche il bellissimo incipit del libro di Terra Sonnambula di Mia Couto, e per finire un racconto mio sul lavoro minorile e una poesia di AnnaMaria sull’acqua.
destra e sinistra
15 Febbraio 2008 di luciamarchitto
bello, bello riuscire a sedare il dolore con la parola.
un abbraccio, cara amica
un abbraccio anche a te, Lucia
Anche a me capita, mentre leggo, di apprezzare il suono delle stesse… riuscire a sentirne la musica nascosta…
un sorriso!
grazie Paolo, un abbraccio Lucia